Le batteriosi della vite sono diffuse da diversi patogeni
-Agrobacterium vitis
-Xylella fastidiosa
-Xylophilus ampelinus
Agrobacterium vitis
Causa tumori ossia la proliferazione di tessuti malati. Si sviluppa nella pianta entrando dalle ferite. Poiché sistemico, il batterio si diffonde in tutta la pianta sfruttando i vasi linfatici. Causa la crescita disordinata dei tessuti che si presentano privi di canali vascolari. Questi batteri sono molto pericolosi perchè riescono a infettare una pianta facendo in modo che essa, per difendersi dal patogeno, produca sostanze utili al suo sviluppo.
Xylella fastidiosa
Si tratta di un batterio che viene diffuso da insetti come le cicaline e attacca i vasi xilematici della vite. La sua presenza si manifesta con clorosi sulle foglie simili a quelle causate dal mal dell’esca, nei casi più gravi forma macchie bianche sulle foglie e ne determina la caduta, ma il picciolo rimane attaccato. Causa danni nel legno, determinandone una maturazione stentata e così fa pure sulle uve. La pianta attaccata da questo batterio o muore lo stesso anno o dopo cinque o sei nel caso in cui riesca a cronicizzare la malattia.
Xylophilus ampelinus
Causa il “Mal Nero”. Questo batterio è specifico della vite e come l’Agrobacterium si diffonde da materiale infetto a vite sana attraverso le ferite aperte. Causa avvizzimenti nei germogli e sterilità delle gemme. In fase avanzata causa rigonfiamenti dei tralci. Forma dei cancri che hanno la forma di striature brune che a loro volta si fessurano. Le foglie sviluppano necrosi e i piccioli dei piccoli cancri.