La vite può essere soggetta a molteplici malattie. Da un punto di vista prettamente agronomico la malattia rappresenta un ostacolo che comporta perdite di tipo economico. Siccome il settore dipende dalla produzione della vite è indispensabile proteggerla.
La malattia è il risultato dell’interazione di tre fattori: ambiente, patogeno, ospite (nel nostro caso la vite). Se manca uno di questi fattori la malattia non si presenta.
Per combattere una malattia bisogna conoscerne la natura. La vite ha numerosi patogeni, i principali sono: insetti vettori, piante parassite, funghi, batteri, fitoplasmi e virus.
1 Patogeni problematici nei primi anni dell’impianto:
- Eriofide dell’acariosi e eriofide del’erinosi:
Questi insetti appartengono alla famiglia degli aracnidi (Acari), per intenderci sono molto simili, ma più piccoli delle fastidiose zecche.
In primavera, l’attacco dell’eriofide dell’acariosi comporta seri danni agli organi in sviluppo. Nei casi più gravi causano l’arresto dello sviluppo dei germogli e l’aborto dei fiori.
L’eriofide dell’erinosi causa delle deformazioni a bolla sulla pagina inferiore delle foglie giovani. Possono causare seri danni anche allo sviluppo di germogli e frutti.
- Ragnetto rosso comune
Anch’esso appartenente alla sottoclasse degli acari può attaccare le foglie, i germogli e i frutti della vite. Molto più pericoloso durante la primavera, può rallentare e compromettere il corretto sviluppo dei tralci. In estate, invece, causa decolorazioni nelle foglie e disseccamenti.
- Tripidi
Appartengono all’ordine dei Tisanotteri. Causano danni molto simili agli Eriofidi, ma oltre alle foglie e ai germogli possono attaccare anche i fiori e i frutti. I danni consistono nel creare lesioni e bollosità sulle foglie, e fessure sugli acini favorendo l’ingresso ad eventuali altri patogeni.
2 Patogeni problematici sempre
- Oidio
Malattia epidemica, importata nel 1850 dall’America è un fungo molto pericoloso e presente nei territori collinari, caldo-afosi. Il suo attacco si manifesta sui germogli che prima appaiono allessati poi ricoperti di una polvere biancastra. Le foglie appaiono con bollosità e nei tralci si possono creare delle macchie scure (necrosi). Se colpisce in fioritura si corre il forte rischio di perdere il frutto.
- Peronospora
Altra malattia endemica, ha origine in America e importata in Europa nel 1850. Si definisce parassita obbligato della vite. Si tratta di un fungo che si è adattato all’ambiente agrario tanto da escogitare un sistema di propagazione difficile da stanare. Colpisce le foglie della vite in primavera quando la temperatura inizia a superare i 10°C, il germoglio inizia a svilupparsi e si manifestano delle piogge. Quando il fungo inizia a nutrirsi, determina una macchia gialla, dall’aspetto oleoso, sulla pagina superiore delle foglie, mentre su quella inferiore si nota della muffa bianca. Ovunque colpisce, la peronospora rende secco, imbrunisce i tralci, determina la morte dei fiori in fioritura oppure se si manifesta a fine stagione colpisce severamente i frutti.
- Botrite
Rispetto ad oidio e peronospora Botrite è un patogeno autoctono. Trasportata da vettori come gli insetti, la Botrite colpisce ogni parte verde della vite che abbia subito una lesione seppur piccola. Il suo attacco si nota su foglie, germogli e grappoli dove l’acqua ha la possibilità di ristagnare, forma una macchia scura. Se colpisce i grappoli in fase di maturazione ne causa l’imbrunimento e li ricopre di muffa grigia polverulenta.
- Mal dell’esca
Il mal dell’esca è una malattia di cui non si conosce la cura ed è sempre coesistita con la vite. Può manifestarsi con intensità di danno diverse. Può determinare il calo di produzione della vite oppure può causarne la morte.
Nella forma cronica, non letale, causa danni sulla foglia diseccandola dalla zona periferica a quella centrale; sulle bacche crea macchie bruno-violacee; nel legno forma aree imbrunite o punti o strisce neri.
- Black rot o Marciume nero
Questo particolare fungo può colpire molti organi della vite manifestando sintomi sempre diversi, ma è necessario che si presentino piogge prolungate e rialzo delle temperature.
Sulle foglie genera delle lesioni circolari con al centro aloni di colore bruno-rossastri. Sui piccioli, sui germogli e sui rachidi forma dei piccoli cancri neri e col tempo la crescita di questi organi viene compromessa. Nelle bacche si manifesta formando chiazze brune prima del viraggio di colore. Col tempo fa raggrinzire gli acini a mo’ di stella.