I vini aromatizzati devono le loro caratteristiche alle molteplici aggiunte che possono essere fatte su un vino tranquillo.

L’organizzazione internazionale del vino (OIV) indica quali sono le pratiche di cantina e le sostanze da poter aggiungere per produrre questi vini speciali:

  • sostanze edulcoranti per equilibrare le caratteristiche gustative;
  • caramello o sostanze coloranti per raggiungere la colorazione desiderata;
  • ingredienti aromatizzanti o sapidi per conferire al vino le caratteristiche organolettiche più opportune; 
  • alcol etilico di origine vitivinicola e/o alcol etilico di origine agricola come il distillato con lo scopo di aumentare il titolo alcolometrico del prodotto e la sua stabilità, ma anche per diluire o sciogliere sostanze coloranti, aromatizzanti o altri additivi autorizzati.

Un esempio molto famoso di vino aromatizzato è il Vermouth. Questo prodotto è il risultato della combinazione tra vini bianchi o rossi dolci dal sapore neutro con spezie e edulcoranti in quantità regolamentata. L’ingrediente che lo contraddistingue è l’artemisia ossia la pianta con cui si produce l’assenzio e che dona al Vermouth il tipico sapore amaro.   

f.
Passiti
h.
Liquorosi
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1.1. Nozioni di Viticoltura
1.2. La materia prima
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1.2.2. Mosto
1.2.3. Vino
1.3. Fattori che influenzano la produzione
1.3.1. Terroir
1.3.2. Malattie della Vite
1.3.3. Progettazione
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3. Scopriamo i vari tipi di vino
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