Il genere Vitis possiede una grande varietà di specie, che si adattano a vari tipi di clima e condizioni. Questo ha permesso, nel corso del 1800, di trovare una soluzione al problema della fillossera, importata dalle Americhe. Innestando la vite europea su quella americana si è scoperto che tale malattia poteva essere sconfitta. Si preferisce questa tecnica rispetto all’ibridazione perché il risultato dell’incrocio tra vinifera e americana genera vini dalle caratteristiche poco gradite. Il primo portinnesto utilizzato nella storia fu fatto con V. riparia. Questa specie, poco vigorosa, induce tale caratteristica all’innesto. Perciò, furono introdotte nuove specie prima la V. rupestris poi l’incrocio di questa con la V. Berlandieri. Oltre ad indurre maggiore vigoria alla pianta questi nuovi portinnesti riuscivano a soddisfare le esigenze dei viticoltori europei ossia, contrastare la presenza sempre molto consistente di calcare attivo nei terreni dell’Europa e combattere la siccità.
PRINCIPALI INCROCI
INCROCI SEMPLICI:
1 V.riparia x V.rupestris:
- 3306 Couderc
- 3309 Couderc
- 101-14 Millardet e de Grasset
- 16-107
- 16-109
2 V. Berlandieri x V. riparia:
- 420 A Millardet e de Grasset
- 157-11
- 161-49 Couderc
- 34 Ecole de Montpellier
- Sel. Teleki 5A: – Kober 5BB;
– SO2 (Selezione Oppenheim 4)
- Sel. Teleki 8B: – Cosmo (2-10)
– 8B Ferrari
3 V. Berlandieri x V. rupestris:
- Sel. Richter: 57; 99; 110
- Sel. Paulsen: 775; 779; 1103; 1447
- Sel. Ruggeri: 140
4 V. vinifera x V. Berlandieri
- chasselas x berlandieri = 41 B
- Cabernet sauvignon x berlandieri = 333 Ecole de Montpellier
- colombard x berlandieri = BC
- BC x 333 E.M. = Fercal
INCROCI COMPLESSI:
- champini x 16.13 (solonis x othello) = Harmony
- champini x 16.13 (solonis x othello) = Freedom
INCROCI MODERNI:
- Università di Milano: M1; M2; M3; M4
- Università di Bologna: star 50; star 74