I “Rosè” sono generalmente vini fruttati, dalla struttura leggera da consumare giovani.
Si distinguono per il particolarissimo colore. Questo può dipendere da diverse ragioni:
Il colore rosato del vino deriva dall’uso di uve nere poco maure o dalla vinificazione in bianco di uve nere. In rari casi è consentito effettuare un assemblaggio di vini bianchi con quelli rossi.
Si possono distinguere in questa categoria di rosè:
- I chiaretti o “vini grigi”, ottenuti a seguito di una breve macerazione delle uve e della successiva fermentazione malolattica del vino;
- I blush wines che prevedono la vinificazione in bianco delle uve nere;
- Vini di una notte indicano le ore di macerazione che in questo caso possono arrivare a 12;
- Vini di un giorno indicano le ore di macerazione che in questo caso possono arrivare a 24;
- la pratica del salasso prevede di sottrarre del mosto di uve nere dalla vasca di macerazione e di vinificarlo in bianco;
- si possono mescolare uve nere con uve bianche, è illegale mescolare i vini bianchi con quelli rossi (eccezione: assemblage nello Champagne)
PUBBLICO ESPERTO
I metodi principali per produrre il rosè sono:
- Breve macerazione delle uve nere;
- Si svina la vasca di mosto da uve rosse non appena si manifesta la levata del cappello;
- Si procede alla pressatura diretta delle uve rosse evitando il minimo contatto tra buccia e polpa. In pratica si vinifica in bianco l’uva nera.
- Si compie il salasso di una vasca contenente uve rosse e si procede con o senza macerazione del prodotto prelevato;
- Si può pensare di compiere una macerazione carbonica di uve rosse a cui vanno miscelati rosati chiari;